Formazione

Nel 2018 ho intrapreso questa professione con entusiasmo.

Ritornare sui banchi di scuola all’ età di 40 anni e + non è stato per niente semplice, rimettersi in gioco.

Ho iniziato con il primo corso di formazione ideato e progettato da Accademia Life , corso interamente finanzianto dalla Regione Lazio di 400 ore come Progettista web e applicazioni multimediali.

Una volta concluso il percorso formativo, mi sono iscritto ad un altro corso di alta formazione sempre della Regione Lazio ma con un altro ente la Iris Formazione e Lavoro, in Tecnico commerciale Marketing di 640 ore.

IL mio percorso professionale e durato un anno e mezzo facendo vari stage in provincia di Latina e in Confagricoltura.

La mia professione è di Social Media Manager, consulente per le p.m.i.

Just in time

Come sopravvivere alle videoconferenze

di Francesco Medici web editor

Lo zoom fatigue sappiamo tutti innalza lo stress per le troppe ore in chat . (videoconferenza). 

Il cortisolo e’il vero killer dello stress. Ne abbiamo parlato la settimana scorsa sulla rivista IP MAGAZINE CULTURA D’IMPRESA  (periodico mensile per le P.M.I.) 

A quanto sembra le donne sono piu’ soggette allo stress. La prima cosa che hanno scoperto gli psicologi della Stanford University è che la Zoom fatigue tende a colpire maggiormente le donne, visto che il 13,8% dei partecipanti e’ di sesso femminile.  

Rendiamo la giornata lavorativa piu’piacevole anche stando a casa. Come salvarsi da una videocall : 

  • La prima cosa da fare è sicuramente togliersi il pigiama, mettersi comodo con vestiti che di solito utilizziamo  per andare a lavoro. 
  • L’ideale è di connettersi max 7  persone con le quali si condivide l’evento. 
  • Appoggiare il Pc sulla scrivania in modo da poter stare in piedi. 
  • Avere un buon tono di voce, con il microfono acceso, aiuta  la conversazione. 
  • Essere piu’ chiari e precisi nelle indicazioni che si vogliono dare per non far stancare chi è collegato e vi sta ascoltando. 

Gli psicologi di Stanford sostengono che parlare dopo le riunioni con i propri colleghi del  proprio stato d’animo aiuta. 

 Quest’ultima dritta serve per scambiare informazioni, timori e consigli con chi è nella medesima situazione. 
 

Zoom Fatigue, ecco perche siamo piu’ stressati

di Francesco Medici web editor

Partiamo subito con dei numeri alla mano , ci sono 8 milioni e 359 mila  lavoratori dipendenti italiani potenzialmente occupabili con lo smart working. Questo è il dato riportato nello studio della fondazione Consulenti del Lavoro, pubblicato in data 26 febbraio 2020, prima che la pandemia da Covid-19 colpisse ufficialmente l’Italia. 

Da allora il numero delle videoconferenze è schizzato alle stelle, da poco più di 25.000 utenti giornalieri di febbraio agli oltre 176.000 utenti di marzo, mese d’inizio del lockdown (fonte: statista.com). Da qui la nascita del nuovo termine “Zoom fatigue”.  

Passiamo ore e ore in riunione non è una novità. Il numero di videoconferenze è aumentato in brevissimo tempo e sin da subito è divenuto chiaro come queste possano addirittura causare un tipo di stress nuovo, particolarmente estenuante. I sintomi di questa patologia, sono molto più di un semplice esaurimento. I sintomi menzionati sono i seguenti sintomi:  

Difficoltà di concentrazione 

Aumento di impazienza e irritazione 

Mal di testa e mal di schiena 

Dolori articolari e di stomaco 

Dei ricercatori della Stanford University hanno approfondito il fenomeno della cosiddetta ‘stanchezza da Zoom’, scoprendo che tende a colpire con più frequenza le donne. 

Ps! nel  prossimo articolo parleremo come il fenomeno dello stress da Zoom colpisca  piu’ le donne.  

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